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Sono da considerarsi energie
rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti il cui
utilizzo non pregiudica le risorse naturali per le
generazioni future o che per loro caratteristica intrinseca si
rigenerano o non sono "esauribili" nella scala dei tempi "umani".
BIOMASSA SECCA E LEGNA ECOLOGICA
Acquisisce sempre più importanza
e ogni anno cresce la produzione di legna ecologica e biomassa secca
ottenute dallo sfruttamento razionale delle foreste. La biomassa secca
e la legna ecologica per dirsi tali devono avere queste caratteristiche:
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abbattimento di piante già morte senza intaccare alberi vivi
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biomassa secca, foglie, rametti, scarti lavorazioni agricole, potature
di parchi e giardini, metodo del ramo bello annuale
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sfruttamento razionale delle foreste metodo della matricina per piccole
strisce di bosco o 1 pianta ogni 4
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salvaguardia alberi secolari, generi protetti, boschi storici, habitat,
ecosistema
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produzione locale
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lavorazione ecologica (sega a mano, sega elettrica, cippatrice
elettrica, accetta, machete, scure)
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assenza di spese aggiuntive di costi energetici di trasporto via nave e
via terra per migliaia di chilometri
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PELLET
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Il
legno in pellet è un combustibile
ricavato dalla segatura vergine essiccata e poi compressa in
forma di piccoli cilindri con un diametro di qualche millimetro.
La capacità legante della lignina, contenuta nella legna,
permette di ottenere un prodotto compatto senza aggiungere additivi e
sostanza chimiche estranee al legno. Si ottiene, quindi, un
combustibile naturale ad alta resa.
La combustione del pellet produce biossido di carbonio.
Grazie alla pressatura, il potere calorifico del pellet, a
parità di volume, ma non di peso, è circa doppio
rispetto al legno, sul rendimento calorico influisce anche la
percentuale di legni duri di origine.
Il pellet è utilizzato
come combustibile per stufe di ultima generazione, in sostituzione dei
ceppi di legno. Ciò comporta una serie di miglioramenti di
tipo ecologico, energetico e di gestione dell'impianto di riscaldamento
rispetto alle stufe tradizionali.
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LEGNO
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Il legno è il
materiale ricavato dai fusti delle piante, in particolare gli alberi ma
anche arbusti, dal legno delle conifere e dal quello delle latifoglie.
Una volta tagliato e stagionato od
essiccato, il legno è destinato ad un'ampia
varietà di utilizzi:
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Scomposto in fibre da origine alla polpa di
legno, impiegata per produrre la carta
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Può essere scolpito e lavorato
con appositi utensili
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È stato un importante materiale
da costruzione fin dalle origini dell'umanità, quando l'uomo
iniziò a costruirsi i propri ripari e tuttora in uso
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È impiegato come
combustibile per il riscaldamento e la cucina
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È impiegato per la produzione
della carta, tramite la produzione di polpa di cellulosa, avendo
sostituito nell'era industriale il cotone o altre piante,
più ricche di cellulosa ma meno abbondanti e quindi meno
adatte ai nuovi regimi di produzione
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SANSA DI OLIVE
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La sansa di olive è un sottoprodotto del
processo di estrazione dell'olio d'oliva composto dalle buccette, dai
residui della polpa e dai frammenti di nocciolino.
In passato la sansa era riciclata
nell'industria agroalimentare per l'estrazione di un olio alimentare
grazie alla frazione lipidica contenuta nei semi delle olive. Il
processo di estrazione si attua per mezzo di solvente nel sansificio. I
costi di trasporto, la produzione di sanse ad alto tenore in acqua
ottenute dall'estrazione per centrifugazione, il limitato interesse del
mercato nei confronti dell'olio di sansa e di olive hanno ridotto la
remuneratività di questo prodotto perciò in molti
oleifici si tende attualmente a considerare utilizzi alternativi. Gli
utilizzi principali che può avere la sansa sono i seguenti:
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Conferimento in sansificio per l'estrazione
dell'olio di sansa.
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Distribuzione su terreni agrari come
ammendante.
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Impiego come combustibile per
riscaldamento.
Attualmente sono disponibili macchine per il
trattamento delle sanse che separano l'acqua, le buccette e la polpa
dal nocciolino. Questo trattamento permette di ottimizzare l'uso del
sottoprodotto.
La separazione del nocciolino permette di
ottenere un'ammendante qualitativamente migliore con un rapporto
carbonio/azoto più basso per il minore tenore in
polisaccaridi strutturali e in lignina.
Il nocciolino puro si presenta come
un ottimo combustibile, di facile impiego e dotato di un elevato potere
calorico, da usare in alternativa al legno in pellet per bruciatori e
stufe. È utilizzato all'interno dell'oleificio nel
riscaldamento dell'acqua impiegata per la gramolatura oppure immesso
nel mercato come succedaneo del legno in pellet. Attualmente il prezzo
di mercato è circa la metà rispetto a quello del
pellet, con prestazioni simili.
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TRUCIOLI
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Il
truciolo è un residuo di
metallo o legno che si ottiene durante la lavorazione di un pezzo,
sottoposto ad un'asportazione di materiale.
Mediante l'utilizzo di alcune macchine
utensili e di attrezzi, assume il caratteristico aspetto di ricciolo
(nella tornitura) o di elicoide (nella foratura).
La struttura continua di questi residui è dovuta alla
caratteristica della relativa tecnologia di lavorazione, creando
un'asportazione ininterrotta del materiale. Il truciolo assume invece
forme diverse nell'asportazione discontinua, quale ad esempio la
piallatura.
Il trucioli non vanno dispersi, ma raccolti
per poter essere riutilizzati:
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se in metallo, possono essere rifusi,
soprattutto se di metallo costoso (es. rame, nichel, magnesio);
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se in legno, possono essere usati
come combustibile, per la fabbricazione della cellulosa o per la
realizzazione di tavole truciolari.
Durante
la fase di lavorazione la formazione del truciolo può
costituire un problema. Infatti nel caso di elevate velocità
di taglio e materiali da lavorare duttili si formerà un
truciolo continuo che potrebbe costituire un ostacolo per le successive
operazioni. Vengono allora introdotti particolari dispositivi
rompitruciolo atti a favorire l'eliminazione di questo problema.
Ad esempio in tornitura si usa frapporre tra
l'inserto e la staffa di serraggio una piastrina con spigolo
cuneiforme. Questa costituisce un ostacolo per il truciolo che subisce
un incurvamento. L'aumento delle forze di flessione favorisce la
rottura e l'evacuazione del truciolo.
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SEGATURA
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La
segatura è l'insieme dei
minuti frammenti prodotti dal taglio con la sega. Nel gergo moderno il
termine si riferisce quasi sempre al truciolo di legno residuo generato
dalle lavorazioni di falegnameria, tra cui la segatura, che
più propriamente si chiama però segatura
di legno.
Ha
numerosi utilizzi nei contesti più disparati tra cui la
costruzione di assi formati da segatura compressa chiamati truciolati,
l'impiego come materiale coibentante sia nell'industria sia
nell'agricoltura, come assorbente, come materiale per la pulizia dei
pavimenti, come parte del pykrete che è composto per il 14%
da segatura e dal restante 86% da ghiaccio, come combustibile,
e molti altri ancora.
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CIPPATO
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Il
cippato è legno ridotto in
scaglie con dimensioni variabili da alcuni millimetri ad un paio
centimetri.
Viene prodotto a partire da tronchi e ramaglie attraverso la cippatrice.
Può essere utilizzato come combustibile o come materia prima
per processi industriali.
Esistono
coltivazioni legnose a corta rotazione destinate alla produzione di cippato,
pertanto si può considerare come fonte di energia
rinnovabile. La combustione del cippato, a differenza di quella del
pellet, richiede caldaie piuttosto sofisticate a causa della non
perfetta omogeneità del materiale.
Per
il momento in quest'ambito è usato solo per alimentare
grosse utenze come impianti di cogenerazione e teleriscaldamento.
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CEREALI
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I
cereali sono piante appartenenti alla
famiglia delle graminacee coltivate per ricavarne chicchi e semi. Sono
raccolti in grandissime quantità e in molti paesi in via di
sviluppo rappresentano l'alimento principale nella dieta della
popolazione comune. Per i paesi sviluppati, seppur non sia paragonabile
a quello dei paesi in via di sviluppo, il consumo dei cereali nelle
diete di tutti è presente in consistente quantità.
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La
diffusa produzione è giustificata dalla facilità
di coltivazione nonostante le condizioni ambientali spesso proibitive
per tante altre colture. Ricchi di amido sono caratterizzati
dall'altissima digeribilità e la facilità di
conservazione, anche come farine, contribuisce a una più
larga diffusione.
A
rendere ancora più facile oggi la produzione, oltre a alle
caratteristiche naturali proprie dei cereali già elencate,
si aggiunge anche l'introduzione di macchinari che velocizzano le
operazioni di semina e raccolto.
I
cereali si possono utilizzare anche come combustibile, rappresentando
dunque una fonte d’energia alternativa.
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Oltre
quelli sopramenzionati si può impiegare come combustibile
qualsiasi materiale a base legnosa, come i gusci di mandorle, noci,
nocciole, pinoli, pistacchi, etc., i noccioli di diversi frutti, come
ciliege, amarene, prugne ed altri.
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